Enogastronomia in mostra

Claudio Montesion di Wine Community interviene sul Vinitaly

Da me interpellato e sollecitato ad un intervento, Claudio Montesion, presidente dell’Associazione Wine Community, interviene sulla natura business o consumer del Vinitaly, tema al quale avevo dato spazio alcuni giorni fa e che mi ha permesso di raccogliere alcune opinioni di produttori. È quindi con piacere che pubblico integralmente la mail che ho ricevuto in merito all’argomento.

“Premesso che il settore vitivinicolo, così come altri settori, si basa su regole di business e che, a differenza di altri settori, traendo le propri origini dalla terra e vedendo impegnate persone che non hanno una cultura e una visione imprenditoriale, concordo su quanto anche Lei, come me, ha recepito in occasione dell’ultimo Vinitaly.
Analizzare pregi e difetti di questa manifestazione sarebbe lungo e poco proficuo, ma ovviamente vi sono almeno due domande che esigono risposte.
Cosa spinge un Produttore a partecipare al Vinitaly? Immagine, dire di non essere stati presenti al più importante evento nazionale, e non solo, fa sentire un Produttore ai margini del settore, anche se il rapporto costi/benefici risulta poco soddisfacente.
Cosa si aspetta un Produttore da questa manifestazione? Di trovare buyers, nazionali e internazionali, che gli “svuotino” le cantine e li collochino sugli scaffali di una grande catena distributiva o nel maggior numero di ristoranti o agriturismi e ancora enoteche, mercati esteri…
Risulta pertanto, sfortunatamente, evidente che il Vinitaly è una manifestazione prettamente business che cerca attraverso il proprio brand di promuovere i Produttori avvicinandoli ai medi e grandi buyers.
Dico sfortunatamente perché il Produttore italiano non ha ancora capito che la sua fortuna la deve trovare nella fidelizzazione dei Consumatori e dei Wine Lovers. Come si fa a pensare che all’interno di una manifestazione così caotica, un Produttore possa fare del business offrendo vino a volontà a chiunque? E ha ragione perché un appassionato, al Vinitaly, avrà degustato qualche decina di vini e ammesso che il suo vino ideale sia in Sicilia, abitando lui a Trento, difficilmente richiamerà il produttore a lui caro per acquistare il suo vino.
Ecco perché anche i Produttori sono restii nell’avvicinamento da parte del singolo Consumatore o Appassionato. Ma sbaglia, perché non ha ancora capito che non è sufficiente uscire dal vigneto una volta l’anno, farsi vedere, non da tutti, per poi forse tornare dopo un anno.
Ma è un fatto di cultura. Il Produttore italiano investe anima e corpo sul prodotto di qualità e fa bene, peccato… che quel prodotto lo conosca solo lui e pochi altri compratori della sua zona.
Il Produttore deve diventare un Imprenditore Produttore e come tutti gli Imprenditori deve sentire la necessità di Comunicare, deve imparare ad investire sulla Promozione se desidera farsi conoscere e apprezzare. Purtroppo questo concetto sfugge ancora ai più.
Per questo stiamo organizzando, come Associazione, un seminario indirizzato ai Produttori dal titolo “Marketing del Vino per Competere sui Mercati”, condotto da esperti a livello internazionale.”

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mag  07
18
alle 01:08
da admin


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